Serata finale a Sanremo. L’attesa è per il vincitore del 61° Festival della Canzone Italiana. 10 i big rimasti in gara. Si esibiranno e attenderanno l’esito di una votazione che più mista non si può: giuria tecnica della Sanremo Festival Orchestra, televoto (pubblico da casa) e giuria della Sala Stampa, che come la giuria della Radio che ieri sera ha contribuito alla vittoria di Raphael Gualazzi, possiede una vera e propria golden share.
I bizantinismi del Regolamento e la proliferazione di giurie servono a evitare che il l’intero meccanismo di voto sia consegnato mani e piedi al pubblico di casa; se da una parte la Rai da giorni sta comunicando in tutte le salse l’impossibilità di avere un televoto trasparente al 100%, dall’altra non si vuole togliere alla “gente”, il mitico popolo, la facoltà di dire l’ultima parola sul vincitore.
Ma proprio l’ultima.
Infatti il meccanismo del televoto integrale rientrerà in gioco durante le battute finali, allorché saranno rimasti sul palco i 3 big destinati al podio.
Il senso dell’operazione è chiaro: che il pubblico decida pure (e ci mancherebbe, chi rinuncerebbe alle ghiotte opportunità economiche del televoto?), che però sia “condotto” per mano verso una rosa di big frutto di una scrematura fatta da professionisti. In sintesi: voto popolare reso consapevole dalle giurie tecniche.
Come vedete, la battaglia delle preferenze non è un tema caro solo a chi si occupa di meccanismi e riforme elettorali…
Considerando che i big che si contenderanno la vittoria finale saranno 3, non è difficile pensare a una rosa del genere (frutto di equilibrismi e bilancini): un rappresentante proveniente dall’area “Musica di Qualità, Critici Contenti, Giurie Soddisfatte” (Vecchioni, Battiato & Madonia, La Crus), un rappresentante dell’area “X-Friends” (Nathalie, Modà & Emma) e un rappresentante dell’area “X-Trash” (Tatangelo, Ferreri, Al Bano).
Proviamo a giocare.
Allora, la canzone di Battiato è gradevole ma alla fine non ha una grande forza (e magari le chiacchiere sull’autoplagio non l’avranno aiutata); i La Crus non sono da Sanremo, amen; proprio Vecchioni invece potrebbe essere l’anello di congiunzione tra il volgo e la coscienza (critica e musicale).
I Modà sono sulla bocca di tutti da diverse settimane; se c’è una next big thing a Sanremo, questa è il fenomeno Modà. Importante il supporto, da vera amica, di Emma. Poco importa che la canzone sia memorabile come una fila alla posta di media durata (perché una fila lunga te la ricordi, così come una breve…). I Modà devono vincere. Sono geneticamente programmati per vincere Sanremo. La povera Nathalie invece non ha scampo, anche se la canzone è paraculissima ed è costruita per piacere.
La Tatangelo ha il look giusto, la canzone su misura (canzone brutta quanto basta, volgare il giusto, strillata a dovere), è stata eliminata (ooohhhh di stupore, indignazione e attesa) e ripescata (aaahhh di sollievo e gioia), è compagna di, frequenta i migliori salotti (quelli dei talent show, un po’ reality, un po’ tutto il resto).
La Ferreri, mannaggia a chi le ha scritto la canzone, esce penalizzata dalla sfida proprio a causa del brano: troppo buono per l’area musicale di appartenenza, “X-Trash”. Inoltre non ha proprio il fisico per reggere la sfida con Anna.
Al Bano è improponibile in una finalissima a 3 nel 2011. Suvvia, un po’ di serietà. Sottolineiamo che siamo nel 2011. Per lui è già un grande successo essere arrivato alla finale dei 10 big. Unico rappresentante T-Rex tra X-Trash può già godersi i bellissimi ricordi di questa edizione.
Abbiamo taciuto di Davide Van De Sfroos e Luca Barbarossa. Nessuno dei due appartiene a qualche area di riferimento: il primo è troppo outsider, troppo web-folk (nel senso di ragnatela) per piacere ai raffinati, troppo poco pop per piacere alle masse; il secondo è troppo innocuo, di quelli che quando mancano nessuno ricorda e quando ci sono nessuno interpella.
Pronostico?
Vecchioni, Modà e Tatangelo in finale.
Ma è tutto un gioco.
Quello che conta per noi, visto che ne abbiamo fatto un lavoro, è capire il rapporto tra input provenienti dal palco (durante la diretta) e risposte del pubblico in tempo reale.
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